Giuseppe Albanese vanta un curriculum di studi straordinario: a 17 anni  votazione di 10 e lode e menzione d’onore al diploma di pianoforte al Conservatorio "G.Rossini" di Pesaro; a 18 anni votazione di 60/60 alla maturità classica; a 23 anni diploma Master all'Accademia Pianistica di Imola e votazione di 110 e lode alla laurea in Filosofia, con dignità di stampa della tesi sull' Estetica di Liszt nelle "Années de Pèlerinage";  a 25 anni Professore universitario a contratto di Metodologia della comunicazione musicale.

Nutrito e considerevole il suo palmarès di premi ottenuti: spiccano in particolar modo il Premio Venezia, assegnato nel 1997 all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad al miglior e più giovane tra i diplomati dei conservatori d’Italia, e, soprattutto, il primo premio nel 2003 al Vendome Prize con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro il concorso più prestigioso del mondo attuale.

È stato già invitato per recital e concerti con orchestre da autorevolissime ribalte internazionali quali il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l'Auditorium Amijai di Buenos Aires; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen;  il Mozarteum di Salisburgo; St.Martin in-the-fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena  di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona; il Cenart di Mexico City; il Teatro della Musica Araba de Il Cairo.

Negli ultimi tempi Albanese  si è distinto per essere stato l'unico pianista della sua generazione ad essere invitato a suonare in ben dieci primari Enti Lirici: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell'Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l'Arena di Verona.

Collabora con direttori di livello internazionale del calibro di Christian Arming, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Othmar Maga, Matthieu Mantanus, Anton Nanut, Tomas Netopil, George Pehlivanian, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb, Andriy Yurkevych, ecc

Tra gli impegni più recenti con orchestra si segnalano: il "Concerto in do" di Nino Rota all'Auditorium Parco della Musica di Roma, al Teatro di San Carlo di Napoli e al Politeama Garibaldi di Palermo; il Concerto n.1 di F.Liszt  all'Auditorium Toscanini di Torino; la Rapsodia su tema di Paganini di S.Rachmaninov al Teatro degli Arcimboldi di Milano; il Concerto n.5 di S.Prokof'ev e il Concerto n.1 di P.I.Tchaikowsky al Teatro Dal Verme di Milano; il Concerto n. 2 di S.Rachmaninov al Teatro Real di Madrid.

Di particolare rilievo gli inviti per un recital monografico su Liszt del Festival Mito - SettembreMusica e del Winter Arts Square Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo.

Tra le sue ultime incisioni realizzate, singolare successo ha riscosso il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile Amadeus in occasione dell'anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese.

Giuseppe Albanese
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