I bemolli sono blu
26
08/07/2012
Filippo Timi & Giuseppe Albanese
 Filippo Timi - voce recitante

Giuseppe Albanese - pianoforte


Musiche di Claude Debussy

Testi di P. Verlaine, C. S. Favart, C. Baudelaire, F. Lesure, F. Timi


 Questa serata ci vuole raccontare qualcosa di Claude Debussy, un uomo ed un artista complesso ed affascinante, che si definisce "semplice come un filo d’erba" ma nello stesso tempo confessa "un invincibile bisogno di fuggire a me


stesso inseguendo avventure che paiono inspiegabili ai più perché ne viene fuori un un uomo che nessuno conosce, mentre probabilmente è lì che sta il meglio di me..."


Selvaggio, taciturno pur con scoppi d’allegria, timido, infantile, sensibile, tenero, ironico, ciclotimico, caustico nei giudizi ma ipocrita e bugiardo al bisogno, fedele e tenace nelle amicizie ma discontinuo ed ambivalente nella vita sentimentale.


Racconteremo qualcosa di Claude Debussy, uomo ed  artista affascinante, molto amato ma anche molto discusso che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della musica moderna.
Attraverso la sua musica, le voci di grandi poeti francesi dell’epoca a lui affini, alcune lettere scritte alle donne amate e interventi dello stesso Timi, emergeranno i tratti di una personalità multiforme, protagonista di una turbolenta vita sentimentale che fece scalpore nella Parigi dei primi del ‘900.


All’esecuzione di brani celeberrimi per pianoforte scritti dal grande compositore francese (Suite Bergamasque, Jardins sous la pluie, Masque, l’Isle joyeuse, selezione di Preludi I – II libro ) si intersecheranno e alterneranno alcune poesie e leggende che li hanno ispirati, lettere e documenti autografi che sostanziano di contenuti la cronaca stringente ed appassionante della sua vita privata.


Lo spettacolo nasce da un’idea del direttore artistico del Festival, Teresa Azzaro e debutta a Roma con elegante e rifinita compiutezza di forma, grazie alla felice collaborazione dello stesso Timi alla drammaturgia e di Giuseppe Albanese alla realizzazione di alcune poetiche interazioni fra musica e testi. Il musicista, uno dei giovani pianisti italiani più alla ribalta in ambito internazionale, ha recentemente dedicato a Claude Debussy un cd monografico pubblicato su Amadeus, che ha ottenuto un enorme successo.

Ecco come Filippo Timi descrive il suo approccio a questo nuovo spettacolo:

“La poesia salverà il mondo…e la musica è la forma più alta di poesia: è preziosa perciò l’occasione di raccontare l’artista, che parla attraverso l’uomo Debussy. E’ prezioso scoprire i movimenti umani ed emotivi, i passaggi segreti della sua anima attraverso la sua musica, le sue lettere, i versi dei poeti che più l’hanno intrigato e a cui si è ispirato per cantare in musica i suoi amori…Tutto dell’uomo Debussy ci parla dell’artista Debussy e viceversa…”




Produzione I Concerti nel Parco - Prima assoluta

Prima dello spettacolo sono previste alcune attività collaterali a tema.


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