• LE MUSICHE DA CAMERA
  • Chiesa di San Francesco di Paola - Caserta
  • 16.05.2026 ore 16.00
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  • O DULCIS O PIA ANTIFONE MARIANE NEL ‘700 NAPOLETANO


Ingresso gratuito
Ensemble Barocco Partenopeo con strumenti d’epoca

Francesco Divito, soprano
Rosa Montano, mezzosoprano
Egidio Mastrominico, violino di concerto
Renata Cataldi, flauto traversiere

Giuseppe Grieco, violino barocco

Vezio Iorio, viola

Leonardo Massa, violoncello barocco

Debora Capitanio, clavicembalo

Trascrizioni moderne e revisioni a cura di Egidio Mastrominico e Renata Cataldi


PROGRAMMA

 

A.Ragazzi

Sonata a tre in Si minore

Adagio – Allegro – Adagio - Allegro

G.B. Pergolesi 

SALVE REGINA

in La min. a voce sola con istromenti 

  1. Perez

SALVE REGINA

A voce sola con istromenti

  1. Logroscino

CONCERTO PER FLAUTO TRAVERSIERE, VIOLINI E BASSO

In sol maggiore

Allegro, Andante, Allegro

  1. Latilla 

SALVE REGINA *

a due canti con strumenti

 “…Vanno distinte nettamente il canto d’uso e la musica d’arte: l’uno è il canto della Liturgia indirizzato precisamente a fomentare la divozione del popolo, l’altro è la Musica che la Chiesa permette per accrescere la pompa delle gran Solennità, la quale Musica non è tanto uno stimolo della devozione quanto un sacro trattenimento del popolo”.

(Don Antonio Eximeno, da “Dell’ origine e delle regole della musica, 1774)




Il concerto " O DULCIS O PIA antifone Mariane nel 700 napoletano "è dedicato al repertorio sacro mariano del '700 napoletano, inedito o poco eseguito. 

Tra le quattro antifone mariane la Salve Regina è la forma più celebre, nella quale gli autori di musica sacra si sono espressi, lasciando composizioni di pregio, veri e propri capolavori, intrisi di pietas.

Il testo della Salve Regina viene tradizionalmente attribuito a Ermanno il Contratto, religioso di grande dottrina ma deforme nel corpo, vissuto nell' XI secolo. Alcuni propendono per altre attribuzioni (san Bernardo), fatto è che l'antifona pare risalire effettivamente al secolo XI, mentre la forma testuale definitiva si sarebbe sviluppata nel secolo XII, grazie all' ordine Cistercense.

La profonda devozione, caratteristica delle pratiche religiose nell'ambito della chiesa napoletana del '600 e ‘700 ha ispirato un'intensa produzione ancora in gran parte da scoprire. 

L’ensemble proporrà tre splendide opere paradigmatiche del genere, le Salve di Giovan Battista Pergolesi in La minore, una delle due sue intonazioni a lui certamente attribuite, eseguita dal soprano Francesco DIVITO. Al mezzosoprano Rosa MONTANO è affidata la Salve di Davide Perez, brano poco conosciuto ma di grande bellezza riportato all’ascolto nel 2011 in prima esecuzione dall’Ensemble e da Rosa Montano. Questo Salve pubblicato a Londra intorno al 1773 era un best seller della musica sacra settecentesca tanto da essere confuso o messo a confronto con quelli di Pergolesi.

Di grande pregio poi la Salve a due voci di Gaetano Latilla, si tratta di una pagina sacra che riflette lo stile elegante e patetico tipico della Scuola Napoletana del XVIII secolo, di cui Latilla fu uno degli esponenti più prolifici e apprezzati (famoso soprattutto per le sue opere buffe, ma solidissimo nel repertorio sacro). Anche questo Salve ha visto la prima esecuzione moderna da parte dell’ensemble nel 2016. Le trascrizioni moderne state a cura di Egidio Mastrominico. A queste pagine rare e ricche di emozione, si alterneranno brani strumentali sempre dei Maestri Napoletani, una Trio Sonata di Angelo Ragazzi in apertura, di chiara cantabilità partenopea ma con un occhio al modello corelliano, e il frizzante Concerto per Flauto Traversiere di Nicola Logroscino di origine pugliese ma di Scuola Napoletana soprannominato “il Dio dell’Opera Buffa”, solista Renata Cataldi che ne ha curato la revisione moderna.




Evento realizzato in collaborazione con Associazione Area Arte – Centro Studi sul Settecento Musicale Napoletano

Si ringrazia per la gentile ospitalità la Chiesa di San Francesco di Paola in Caserta

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