Musica e parole intorno a Virginia Woolf
Federica Paganini, mezzosoprano
Gianfranco (Giovanni) Borrelli, viola
Enrico Maria Polimanti, pianoforte
Camilla Ribechi, voce narrante
PROGRAMMA
R. Vaughan Williams
The Lake in the Mountains (pf)
A. Bax
Water Music (pf)
R. Clarke
Down the Salley Gardens (mezzo e pf)
E. Smyth
Possesion (mezzo e pf)
R. Quilter Shakesperae Song
Come away Death (mezzo e pf)
F. Bridge 2 pezzi Pensiero
Allegro appassionato (viola e pf)
R. Clarke
Morpheus (viola e pf)
E. Elgar Carissima
Nimrod (pf)
F. Bridge 3 Songs
Far, far from each other, Where is that oer soul doth go?, Music when soft
voices die (mezzo, viola pf)
.
“Quello che desidero è scrivere la vita”
Questo il pensiero di Virginia Woolf, nata a Londra nel 1882, in una famiglia colta e abbiente, destinata a diventare una delle scrittrici più innovative e originali della sua epoca.
Virginia è autodidatta, non è andata né a Eaton né a Cambridge, la sua formazione è avvenuta
principalmente nella biblioteca paterna. E' una lettrice accanita: legge di tutto, dagli autori più
conosciuti a quelli anonimi. Ma parte fondamentale della sua educazione risiede nella musica.
Virginia cresce immersa nella musica: da ragazza assiste ad opere e concerti tre o quattro volte alla
settimana, e come la maggior parte delle donne della sua classe sociale, riceve un'educazione musicale nel canto e nel pianoforte.
Parole e musica: ecco il vocabolario di cui si nutre l'immaginazione e la vita interiore di Virginia. Lei
stessa paragona la redazione del suo diario a un pianista che si esercita con le scale e descrive la lettura come un processo di "accordatura" in vista della scrittura. Nel 1940 scrive: “è strano, dato che non sono una musicista, ma penso sempre ai miei libri come musica prima di scriverli”.
Molti dei primi recensori di Virginia Woolf notarono dei parallelismi tra le sue innovazioni letterarie e
quelle di compositori a lei contemporanei, fino a riconoscere, dietro al suo uso sperimentale delle
forme narrative, un attento studio delle forme musicali.
Ed è dunque attraverso questo speciale vocabolario, fatto di musica e parole, che racconteremo la sua storia, come scrittrice e come donna,restituendoci un ritratto intimo e poetico di una delle più grandi autrici del Novecento e immergendoci al contempo nelle sonorità nelle suadenti sonorità dell'Inghilterra del primo Novecento.
Evento realizzato in collaborazione con Associazione Musicale Karl Jenkins
Prima Assoluta


