CHIARA GUGLIELMI , ENRICO MARIA POLIMANTI
Palazzo Annibaldeschi – Monte Compatri
13.11.2022 <span class="orario">ore 18.30</span>
AMORE E VITA DI DONNA

Chiara Gugliemi, voce
Enrico Maria Polimanti, fortepiano

Programma

Carl Loewe
Frauenliebe (Amore di donna)
Ciclo di 9 Lieder, op. 60, su testi di Chamisso.

Felix Mendelssohn
Fantasia op. 15 su The last Rose of Summer

Robert Schumann
Frauenliebe und Leben (Amore e vita di donna)
Ciclo di 8 Lieder, op. 42, su testi di Chamisso

 

Due capolavori della musica vocale da camera che narrano l’esperienza esistenziale femminile nell’Ottocento. La figura della donna vi viene restituita in tutta la sua complessità attraverso la sensibilità poetica e musicale di Chamisso, Loewe e Schumann. Alla stregua di un diario intimo, i cicli in programma gettano una luce sugli affetti e la psicologia femminile all’interno della società borghese mitteleuropea.

Le nove liriche di Adelbert von Chamisso vennero messe in musica prima da Loewe nel 1836 e poi da Schumann nel 1840. Il 1840 è il fatidico anno dell’unione in matrimonio con Clara Wieck, in cui il musicista compose più di centocinquanta Lieder. Il ciclo di Loewe si distingue per la bellezza e la naturalezza delle linee melodiche, mentre quello di Schumann per una maggiore introspezione psicologica e per la scelta di non affidare al canto i versi del nono componimento, ma di consegnarli al postludio esclusivamente pianistico che ne incarna il senso poetico, come ricordo di un’esistenza.

 

 


Chiara Guglielmi ha un repertorio che spazia dalla musica antica alla musica contemporanea. Ha dedicato alla voce artistica non solo gli studi musicali (diplomandosi in Canto al Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina), ma anche la sua ricerca universitaria, conseguendo la Laurea e il Dottorato in Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università “La Sapienza” di Roma.

Collabora come solista e in piccoli ensemble con numerosi gruppi specializzati nell’esecuzione del repertorio barocco, tra cui Cantar Lontano e Canalgrande Orchestra, Festina Lente, Helianthus, Musica Antiqua Latina, Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima, Ensemble Seicentonovecento, La Selva, e altri. Nel novembre del 2021 è stata solista nel Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, per la direzione di Giordano Antonelli, nell’ambito del XX Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma e presso il Duomo di Napoli per la Stagione Concertistica dell’Associazione Scarlatti. È membro della Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima di Roma diretta da Flavio Colusso, con cui ha inciso la Missa de anima di Colusso per la MRClassics.

Nell’ambito di un’intensa attività cameristica, spicca la sua partecipazione al Rossini Opera Festival e alla stagione cameristica di Casa Menotti a Spoleto con il suo progetto Notturno rossiniano (basato sul repertorio cameristico francese di Rossini e dei compositori francesi a lui coevi) con Massimiliano Tisano al pianoforte e la voce recitante di Christian della Chiara; a fianco dell’attrice Maria Letizia Gorga e con Mirella Vinciguerra al pianoforte si è esibita nello spettacolo di musica e poesia Mistero e nostalgia. Studio al femminile sulle liriche di Goethe, eseguendo repertorio liederistico di Schubert, Schumann, Wagner, Wolf e Čajkovskij.

Impegnata anche in repertorio contemporaneo, nel 2020 è stata ospite del Festival di Spoleto, nell’ambito dello spettacolo Arianna, Fedra e Didone su musiche di Silvia Colasanti per la direzione di Roberto Abbado; sotto la direzione di Marcello Panni, presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, ha preso parte all’Hyperion di Bruno Maderna e ha più volte interpretato i Folksongs di Luciano Berio e Façade di William Walton.

Solista nelle grandi opere del repertorio sacro e oratoriale, è stata tra l’altro Mércedès nella Carmen di Bizet, Suzuki nella Madama Butterfly di G. Puccini, Flora nella Traviata e Meg nel Falstaff di G. Verdi.

Con un’importante incursione nella musica d’autore italiana, ha collaborato con Vinicio Capossela per l’incisione dell’album Marinai, profeti e balene, partecipando come con l’ensemble vocale alla relativa tournée, ed è stata cantante e attrice per il Romaeuropa Festival nello spettacolo La Buona Novella, su musiche di Fabrizio De André.

 

Enrico Maria Polimanti si muove con sicurezza all’interno di un repertorio che si estende da Lodovico Giustini a Caroline Shaw. “La bellezza timbrica e la capacità comunicativa delle sue esecuzioni” (Jeremy Siepmann) nascono da un approccio sentito, colto e olistico all’arte del suonare. Nelle sue interpretazioni l’aspetto istintivo e quello intellettuale si fondono in modo naturale, con l’intento di aderire al pensiero del compositore.

Si è esibito come solista e in formazioni da camera nelle più importanti città europee e negli Stati Uniti. Ha collaborato con Adrian McDonnell, James Lockhart, Massimo Pradella, Flavio Emilio Scogna, Trio Ludwig, Monesis Ensemble, Francesco Dillon, Andrea Noferini, Giulio Plotino, Marco Serino, Luciano Giuliani, Claudio Cavalletti, Fausto Anzelmo, Mark Kroll, Costantino Mastroprimiano, Marcello Nardis, Lydia Easley, Anna Clementi, Ermanno Veglianti, Angelo Colone, Consorzio Liberi Musicisti, Giovanni Scifoni, Sandro Cappelletto.

Ha inciso per le case discografiche Naxos, Brilliant Classics, Tactus e Da Vinci, ricevendo consensi da parte della critica internazionale (American Record Guide, Fanfare, Classics Today, Fono Forum, Klavier.de, Pianist Magazine, Record Geijutsu, Musica). Sue esecuzioni sono state inoltre registrate e trasmesse in Italia (Radio Tre, Radio Vaticana, Radio Classica, Radio Cemat), Francia, Inghilterra, Canada, Stati Uniti, Svizzera, Germania, Nuova Zelanda, Portogallo, Romania e Austria. Enrico Maria Polimanti è il primo musicista classico italiano a pubblicare su Exit Live, la nuova piattaforma digitale dedicata esclusivamente a registrazioni dal vivo.

Impegnato nella diffusione della cultura musicale, ha tenuto lezioni presso numerose scuole pubbliche, l’Università “Sapienza” di Roma, l’Università di Macerata, l’Università di Torino, il St. Petersburg College-Florida, la Federazione Italiana di Musicoterapia, il Conservatorio di Santa Cecilia e il Conservatorio Pergolesi di Fermo. Su invito dell’Università di Roma Tre, ha più volte partecipato al ciclo internazionale di conferenze Law and the Humanities con delle lezioni- concerto che vertono sul tema dell’interpretazione musicale e giuridica.

Ha tradotto e curato i libri Beethoven’s Piano Sonatas di Charles Rosen e Robert Schumann di John Daverio e tradotto Chopin vu par ses élèves di Jean-Jacques Eigeldinger, pubblicati in Italia dalla Astrolabio-Ubaldini.

Il suo The Earth has many keys, breve saggio in cui si analizzano lavori di compositori italiani contemporanei basati sulla poesia di Emily Dickinson, nel 2008 è stato selezionato dalla rivista American Literary Scholarship (Duke University Press) tra i contributi stranieri su temi della cultura americana.

Enrico Maria Polimanti si è diplomato presso il Conservatorio di S. Cecilia nella classe di Carla Giudici. Dopo aver vinto la Foundation Scholarship del Royal College of Music ha proseguito gli studi a Londra sotto la guida di Yonty Solomon, il musicista che ha esercitato su di lui l’influenza maggiore. Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da András Schiff, Dietrich Fischer- Dieskau, Irwin Gage, Trio di Trieste, Riccardo Brengola, Aquiles Delle Vigne, Andrea Coen, Steven Isserlis, Giuseppe Scotese e Kenneth Gilbert.

 

Venue Details

Via Annibaldeschi, 2

Monte Compatri (RM), 00077

Italia

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