Antonella Ruggiero è una delle voci più versatili del panorama italiano.
Il suo nome ha raccontato e seguito l'evoluzione dei costumi e del gusto del grande pubblico.

Con i Matia Bazar
Prima con il gruppo dei Matia Bazar, poi con una carriera solista variegata e di successo, Antonella Ruggiero ha saputo toccare campi e punti anche molto distanti tra loro: grazie alla sua abilità di interprete intrecciata ad una naturale curiosità, al desiderio di spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali.

Con i Matia Bazar ha incantato per cinque volte Sanremo – ha vinto l'edizione del 1978 con “E dirsi ciao” - e condiviso una lunga carriera artistica.

La carriera come solista
Con “Libera”, il suo primo album da solista nel gennaio 1996, Antonella Ruggiero si presenta rinnovata, ricca di interazioni e nuove esperienze musicali. Il disco è un straordinario connubio tra ritmiche occidentali e suoni dell'antico Oriente.

L'interesse per i nuovi orizzonti sonori proposti dalle giovani band italiane spinge Antonella e il suo produttore Roberto Colombo a realizzare “Registrazioni Moderne”, un disco dove le canzoni dei Matia Bazar sono riproposte in un diverso contesto musicale.

Il 1998 è l'anno di “Amore lontanissimo”, con cui ottiene l'ovazione della critica e il secondo posto al Festival di Sanremo.
Nel 1999 Antonella torna a Sanremo con il brano "Non ti dimentico", che apre le porte al successivo cd, "Sospesa", con due partecipazioni illustri: il maestro Ennio Morricone che firma “And will you love me” e Giovanni Lindo Ferretti che scrive con lei e Roberto Colombo, “Di perle e inverni”.

Alla fine del 2000, un incredibile tour di musiche sacre: dodici date in luoghi affascinanti e suggestivi, chiese e teatri antichi. Esperienza fissata nel novembre 2001 nell'album "Luna crescente".

Dopo una esperienza tutta americana in cui ha riproposto in chiave "classica" i temi più importanti dei musical di Broadway, nell'ottobre 2002 Antonella Ruggiero è protagonista di Medea, al teatro La Fenice di Venezia, opera video in tre parti con musica di Adriano Guarnieri, uno dei più significativi compositori contemporanei viventi.

Con Sanremo 2003 torna al mondo pop, con il brano, “Di un amore”, parte dell’album “Antonella Ruggiero”, un viaggio affascinante nelle sonorità musicali degli anni '60 e '70.

Attività concertistica
Tra il 2003 e il 2004 si impegna in centinaia di concerti, in Italia e all’estero (Europa, Africa, Canada e USA), in cui alterna diverse proposte di spettacoli e spazia di sera in sera tra “Stralunato Recital” - percorso musicale nel pop internazionale e dell’artista -, “Sacrarmonia”, spettacoli di fado, la colonna sonora per il film muto “Broken Blossoms” di D.W. Griffith (1929), il repertorio klezmer e dei classici di Broadway.

In questo periodo sono diverse le collaborazioni con varie orchestre tra cui l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra Cantelli e l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, i Filarmonici di Verona, Latvian Chamber Orchestra di Riga, l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Dal 2004 ad oggi
Il 4 giugno 2004 presenta, al BIFF di New York, il suo nuovo attesissimo doppio DVD/CD, con un esclusivo concerto. “Sacrarmonia live - il viaggio” è il suo primo live, registrato nella bellissima Piazza Santo Stefano a Bologna.

Nell'autunno 2004 Antonella Ruggiero riceve il permesso di suonare nella cappella di Loreto: è la prima e unica cantante ad averlo avuto.
Alla fine del 2004 partecipa al Concerto in Vaticano dove esegue l’Adeste Fideles in duetto con la cantante lirica cinese Hong Mei Nie, e da solista l’Ave Maria, tutto davanti a un pubblico di 10.000 persone.

Nel marzo 2005 esce il cd “Big Band!”. Col brano del cd “Echi d’infinito” di Mario Venuti e Kaballà partecipa al Festival di Sanremo 2005 e vince nella categoria “donne”. Sempre a Sanremo si esibisce in trio con due tra i più grandi chitarristi di oggi: Maurizio Colonna e Frank Gambale.

Nell’estate 2006 partecipa al successo nazionale ed internazionale del progetto estivo World Youth Orchestra – Tour Mediterraneo “La fratellanza euro-mediterranea” 2006 – Italia, Tunisia ed Algeria previsto anche per l’inverno 2006, nell’ambito delle attività musicali della WYCO, l’orchestra da camera formata dai migliori elementi della compagine maggiore.

Nell’autunno 2006 firma la colonna sonora dello spettacolo teatrale “L’abitudine della luce” con gli Arké String Quartet e Ivan Ciccarelli. Lo spettacolo di poesia, musica, canzoni e testo teatrale è legato alla grande mostra da Turner a Monet, dedicata alla nascita del paesaggio moderno in Europa tra la fine del XVIII e l'inizio del XX secolo, con Marco Goldin.

Esce il cd “L'abitudine della luce".
Nel 2006 compie diverse tournée internazionali tra cui Marocco, Mosca e Hong Kong.

Nel 2007 partecipa al 57° Festival di Sanremo con il brano “Canzone fra le guerre”.
A novembre 2007 esce Genova, la superba. Con questo lavoro l’interprete genovese vuole rendere omaggio agli autori della sua città. Una città così vivace e suggestiva non poteva che dare i natali ad alcuni dei più straordinari autori e musicisti italiani. I brani scelti dalla Ruggiero sono rivisitati con arrangiamenti che uniscono l’utilizzo dell’elettronica sperimentale con i mondi sonori del californiano Robert Rich, alla sonorità naturale degli archi e alla morbidezza della sezione ritmica composta da basso, chitarra e batteria.

Antonella Ruggiero
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