Ha lavorato con registi come Massimo Castri, Cesare Lievi, Angelo Longoni, Mauro Avogadro, e soprattutto Luca Ronconi con il quale ha debuttato nel 1985 nel suo primo ruolo da protagonista in “Commedia della seduzione” di Schnitzler e con cui collabora ormai da oltre dieci anni, facendosi apprezzare in spettacoli come “Strano interludio” (1990) di O’Neill, “Misura per misura”(1992) di Shakespeare, “Peer Gynt”(1995) di Ibsen, “Ruy Blas”(1996) di Hugo, “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”(1998) di Gadda, “ I fratelli Karamazov”(1998) di Dostoevskij, “ La vita è sogno” di Calderon de la Barca (1999/2000), “Lolita” di Nabokov (2000/2001), “ I gemelli veneziani” di Goldoni (2000/2001), “Candelaio” di Giordano Bruno (2000/ 2001).

Nel 1996 vince il premio Ubu come migliore interprete dell’anno, ottiene il premio della critica italiana e il Pegaso d’oro e nel 1998 il Nastro d’argento per il doppiaggio del film “Hamlet” di Kenneth Brannagh.
Con Piero Maccarinelli ha partecipato al progetto “Eneide nostra contemporanea” (2003). Nel 2004 ha interpretato “ Patologie italiane, tre conferenze-spettacolo sui casi Artusi, Salgari e Lombroso”, rassegna prodotta dalla Fondazione Musica per Roma.

Ha partecipato inoltre a film e fiction tv importanti ed apprezzati come “Le affinità elettive” (1995) dei fratelli Taviani e “Attentatuni” (2001) di Claudio Bonivento, “Romanzo Criminale” (2005) di Michele Placido, “Mio fratello è figlio unico” (2007) di Daniele Luchetti, “Il Divo” (2008) di Sorrentino, La Grande Bellezza (2012) di Sorrentino.

Massimo Popolizio
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