• Paolo Fresu Quintet
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  • 06/07/2014
  • Paolo Fresu Quintet! 30!
Paolo Fresu - tromba, flicorno, multieffetti, claps
Tino Tracanna - sax tenore e soprano
Roberto Cipelli - pianoforte e Fender Rhodes
Attilio Zanchi - contrabbasso
Ettore Fioravanti - batteria e percussioni

Bologna
Paolo Fresu ha da sempre un eloquio pacato. Fluido. Senza interruzioni brusche. Rassicurante. Come il suo fraseggio sul flicorno e sulla tromba.
Lo raggiungiamo al telefono quando è in aeroporto (l’ennesimo) in partenze per un concerto (l’ennesimo). Il grande musicista sardo (e alle sue origini, benché viva tra Bologna e Parigi, ci tiene tantissimo) è alla data numero uno che celebra, con tanto di nuovo disco annesso, i suoi primi trent’anni di carriera, che, guarda caso, coincidono con la nascita del suo quintetto con Tino Tracanna, sassofoni, Roberto Cipelli, pianoforte, Attilio Zanchi, contrabbasso, Ettore Fioravanti, batteria.
"Quest’anno lo consacrerò soprattutto al mio quintetto", dice.
Prima di passare ad altro, le chiedo ancora qualcosa sul suo quintetto storico...
"La interrompo, scusi, ma sa che forse il mio è il quintetto più longevo del jazz europeo?"

Cos’è cambiato da allora?
"All’inizio cercavamo le cose. Ora non le abbiamo certo trovate, sennò avremmo finito, ma continuiamo a cercarle con uno spirito diverso".
Diverso come?
"Prima ci studiavamo a vicenda. Ora siamo veri amici. Sono convinto che la maggior parte dei gruppi si sciolga non tanto per la fine delle cose da dire in musica, ma perché finisce l’amicizia".
Come vi siete conosciuti?
"Cipelli e io eravamo già amici, poi ho conosciuto Attilio e Tino in un autogrill sulla Milano-Venezia. Loro al tempo suonavano con Franco D’Andrea, un mito per me. Ettore invece l’ho conosciuto grazie a Paolo Damiani".
Una definizione aforistica di questo gruppo?
"Un gruppo che ha lasciato a casa l’ego. Una tela forte, in cui fiducia e stima reciproca fanno camminare quasi da sola la musica".
Il suo primo disco, datato 1985, è intitolato "Ostinato". È riferito a lei?
"Mah... All’inizio ero molto naif. In quel brano, che dà il titolo al disco, ho persino inserito 'Round About Midnight' di Monk in mezzo al mio brano, che era pieno di ostinati ritmici. Comunque, ora a distanza di anni, direi di sì. Forse inconsciamente era un riferimento al mio carattere".
Difficoltà agli inizi?
"Devo dire che ora è più difficile stare dentro alle cose rispetto al passato. Quando ho inziato, nonostante avessi una preparazione lacunosa, era tutto facile. Cominciai in un momento storico in cui servivano nuove trombe. Rava era andato a New York e in Argentina, Valdambrini stava smettendo. Anche se suonavi così così, alla fine ti chiamavano sempre".
Ed è proprio lì che nacque la nuova generazione di trombe
"Sì. Flavio Boltro, che è del 1961 come me, cominciò a farsi strada in quel periodo. E poi anche Marco Tamburini. E successivamente, ma di poco, Fabrizio Bosso".
Lei non proveniva da studi quindi...
"Ero una schiappa, che veniva fuori dalla tradizione di Miles (Davis, ndr) dopo aver ascoltato dischi e dischi e ancora dischi".
E il quintetto in tutto ciò?
"Diventava la mia palestra, dove portavo tutto quello che avevo metabolizzato altrove.
Cosa le piace di più in assoluto del jazz?
Che ognuno può trovarci dentro ciò che ama, senza dover necessariamente dover etichettare. Amo il jazz perché è una musica spugnosa. Curiosa. Capace di sporcarsi le mani. È un crocevia di cose.

I miei primi trent'anni
Intervista a Paolo Fresu di Helmut Failoni
Corriere della Sera di Bologna, 3 marzo 2014

Tour Estate 2014 - data unica a Roma

AUTUNNO 2014

Coro Musicanova Fabrizio Barchi - direttore
3460
20/12/2014
Coro Città di Roma Mauro Marchetti - direttore
3618
14/12/2014
Coro Vivaldi Amedeo Scutiero
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13/12/2014
Coro femminile Eos Fabrizio Barchi - direttore
3112
07/12/2014

ESTATE 2014

Alessandro Di Carlo
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01/08/2014
Raphael Gualazzi
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31/07/2014
Mayra Andrade
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30/07/2014
Tango Spleen Orquesta
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27/07/2014
Isabella Ragonese Cristina Donà
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25/07/2014
Rimbamband & Gegè Telesforo
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23/07/2014
Peppe Barra
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19/07/2014
Officina Musicale Orazio Tuccella - direttore
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18/07/2014
Okidok di e con Xavier Bouvier e Benoît Devos
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17/07/2014
Classica in jeans
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11/07/2014
Massimo Carlotto
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10/07/2014
Paolo Fresu Quintet
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06/07/2014

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