Storia

I Concerti nel Parco inizia la sua attività di spettacolo nel 1991 a Roma, a Villa Doria Pamphilj, su iniziativa della pianista Teresa Azzaro e di altri giovani musicisti romani, già studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

La finalità è precisa: portare la musica colta ed i suoi protagonisti fuori dai confini angusti dei tradizionali luoghi di svolgimento dei concerti, frequentati, ieri come oggi, soprattutto da nicchie di appassionati e addetti ai lavori.

Insomma, tutto è partito dall’idea di fare ed ascoltare musica lì dove la gente va e si incontra per il proprio svago e relax: per una felice contingenza di vicinanza abitativa, la scelta è caduta su Villa Doria Pamphilj.

donnina su vari colori-page-001

Gli anni ’90

Sono anni esaltanti. A Villa Pamphilj, ma poi anche a Villa Abamelek e Villa Massimo: decine di migliaia di presenze, gente comune attratta dalla musica en plein air, in una bella villa, in una fresca serata estiva.

Dal 1994 fino al 2000 il Festival  “I Concerti nel Parco” dimora nel mirabile Chiostro del Sacro Cuore in Trinità del Monti, per la prima volta aperto al pubblico.

Propone una serie di stagioni estive dove si osa apertamente: ai concerti classici si accostano e sovrappongono produzioni dai generi e linguaggi diversi.

Proposte che negli anni novanta erano quasi tabù.

Dal 2001 ad oggi

Dopo una breve stagione presentata in alcuni tra i più suggestivi luoghi di spettacolo dell’Eur, il Festival ritorna nella sua sede storica a Villa Doria Pamphilj.

Continua a sviluppare e potenziare la propria attitudine alla ricerca e sperimentazione in ambito musicale, ma anche teatrale: ospita con regolarità artisti dello star system internazionale, grandi interpreti, compositori ed autori.

Realizza ancora nuovi particolari eventi anche in collaborazione con Enti istituzionali, come ad esempio l’Accademia di Santa Cecilia, Musica per Roma, l’Anfiteatro Romano di Ostia Antica, Ravello Festival e associazioni e imprese di spettacolo private consorziati nei FestivaldiRoma.

Una particolare attenzione è inoltre rivolta al mondo artistico giovanile. Il Festival infatti promuove e valorizza l’immenso potenziale artistico che l’Italia possiede: pianisti, solisti, duo, ensemble cameristici e vocali, compositori, attori, autori a vocazione sperimentale.

Giovani ma promettenti autori ed interpreti italiani ai quali sono offerte in maniera ricorrente proposte di partecipazione alle nostre stagioni di spettacolo, per dare loro l’opportunità di farsi conoscere ed apprezzare dal pubblico e dagli addetti ai lavori.

Anima e motore dell’Associazione è da sempre Teresa Maria Azzaro: pianista, docente del master di specializzazione al Conservatorio di Benevento in organizzazione eventi.

Tutte le edizioni