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Estate 2020

PEPPE BARRA Roma, Casa del Jazz 10 luglio 2020 ore 21.00 “TIEMPO” La summa di un sommo artista, icona di una Napoli regina dell’immaginario PEPPE BARRA – voce PAOLO DEL VECCHIO – chitarre, mandolino LUCA URCIUOLO – pianoforte, fisarmonica IVAN LACAGNINA – percussioni SASÀ PELOSI – basso acustico Napoli e Peppe Barra sono una cosa sola, una sola storia, una simbiosi totale tra l’artista e la sua città, frutto di quarant’anni di vita e di “mestiere”, che è il termine che può definire meglio l’arte…

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Peppe Barra

PEPPE BARRA
Roma, Casa del Jazz
10 luglio 2020 ore 21.00

“TIEMPO” La summa di un sommo artista, icona di una Napoli regina dell’immaginario

PEPPE BARRA – voce
PAOLO DEL VECCHIO – chitarre, mandolino
LUCA URCIUOLO – pianoforte, fisarmonica
IVAN LACAGNINA – percussioni
SASÀ PELOSI – basso acustico

Napoli e Peppe Barra sono una cosa sola, una sola storia, una simbiosi totale tra l’artista e la sua città, frutto di quarant’anni di vita e di “mestiere”, che è il termine che può definire meglio l’arte di questo mito del palcoscenico, che da sempre interpreta la sua arte come un autentico lavoro di artigianato: musica e parole si compongono in un unico canovaccio di straordinaria intensità emozionale.
In questa data estiva romana, in un momento di rinascita per tutto il paese nel quale si intravede la luce dopo il tunnel della pandemia, Peppe Barra ci propone uno evento che è un po’ la summa di tutto il suo percorso artistico.
Protagonista dello spettacolo è perciò come sempre la versatilità interpretativa i Peppe Barra, espressione di una napoletanità dal sapore passato e dalle sonorità contemporanee.
Uno spettacolo, in cui come sempre, Peppe apre lo scrigno dell’esperienza per restituire il tempo, il suo tempo trascorso sul palcoscenico a raccontare l’amore, il dolore, la resistenza di un artista che con il tempo si confronta a viso aperto. Entra nella sua Napoli di ieri e di oggi ne canta l’amore, il sogno ma anche la deturpazione data dallo scempio ambientale che ha subìto. Incita il pubblico ad alimentare il sogno, a mettere in armonia quello che è perduto e quello che verrà e lo fa in maniera particolarmente accorata e realista, ma al tempo stesso così scanzonata e poetica, da riuscire a toccare in tutti modi i nostri cuori.
E con l’energia travolgente che lo caratterizza, Peppe restituisce allo spettatore un repertorio che parte dalla contaminazione di brani della tradizione di autori come G.Basile, E. A. Mario, Leonardo Vinci, Ferdinando Russo, ad autori contemporanei come Pino Daniele, Giorgio Gaber, Bob Marley, Enzo Gragnaniello. I testi costruiscono con la musica, architetture sonore con il blues, il jazz, riuscendo a far convivere suoni antichi e moderni, tammurriate, echi di canzone francese e arie del Settecento.
La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati sorprendenti, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggi.

Produzione Marocco Music su commissione I Concerti nel Parco
Prima assoluta