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Edizione 2010

In quartetto, il suono perfetto

Quartetto di Roma

  • 12 dicembre 2010
  • Scuola Popolare di Musica di Testaccio
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Quartetto di Roma

Marco Fiorini, Biancamaria Rapaccini, violini
Davide Toso, viola
Alessandra Montani, violoncello

Note al programma

Il programma si apre con il quartetto in sol minore op.74 n°3 di Haydn soprannominato “il cavaliere” per l’andatura a briglia sciolta dell’ultimo trottante movimento.

Segue un vero capolavoro: Quartettsatz di Schubert, scritto nel 1820 e pubblicato postumo nel 1840, primo tempo di un quartetto rimasto incompleto. Il brano mantiene il fervore lirico del Forellenquintett che lo precede di un anno, corroborato dalle profonde e appassionate qualità della produzione liederistica di quegli anni. Il quartetto op. 13 composto nel 1827, due anni dopo la pubblicazione degli ultimi quartetti di Beethoven, e qualche mese dopo la sua morte, è un omaggio che Mendelssohn ha voluto fare al più grande e venerato compositore del suo tempo.

Attraverso scelte formali e non celate citazioni ( più volte riconosciuti nel primo movimento i debiti all’op. 32 e echi anche dell’op.95 nel tempo lento) Mendelssohn, con la raffinatezza e la compostezza che lo contraddistinguono, riesce a creare un’opera originale che con la frammentazione della forma convenzionale le frequenti visitazioni ai generi della fuga e della composizione solistica, sa interpretare e comprendere a fondo lo stile degli ultimi quartetti beethoveniani.

Programma

Franz Joseph Haydn
Quartetto op. 74 n. 3 in Sol min “Cavaliere”

  • Allegro
  • Largo assai
  • Menuetto
  • Allegro con brio

Franz Schubert
Quartettsatz  D 703 in Do min

***

Felix Mendelssohn Bartholdy
Quartetto op 13 in La magg

  • Adagio- Allegro vivace
  • Adagio non lento
  • Intermezzo – Allegro con moto – Allegro di molto
  • Presto- Adagio non lento