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Edizione 2015

Performance multimediale di Donpasta e Adriano Bono

Ode alla cucina romana

  • 18 luglio 2015
  • Villa Doria Pamphilj
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Donpasta
Adriano Bono

Performance multimediale di
Daniele De Michele  Donpasta – ideazione, narrazione e cooking show
Adriano Bono – voce, ukulele, stomp box
Videoproiezioni
Antonello Carbone – fotografie e montaggio
Camilla Nizzera – illustrazioni
Daniele De Michele – regia

Donpasta, dj salentino appassionato di gastronomia, “uno dei più inventivi attivisti del cibo” secondo il New York Times, coglie le voci narranti della cucina romana in un video ”Se magni bene nun mori mai’.
Lo spettacolo è qui presentato in una nuova versione e prevede la partecipazione dello chansonnier romano Adriano Bono, già leader di Radici nel Cemento e della Banda de Piazza Montanara.
L’omaggio alla cucina romana è una tappa del progetto Artusi Remix che il dj, ora vj, porta avanti per un anno in una sorta di censimento della cucina popolare per un progetto multimediale che vede interagire sul palco: cucina dal vivo, narrazione teatrale, live music ed immagini di film.
Tre sono quindi gli ingredienti principali dello spettacolo: il cooking show, le videoproiezioni che raccolgono le testimonianze di alcune veraci incarnazioni della tipica “sora Lella” romana su ricette doc della cucina capitolina, e l’intervento musicale live di uno dei più apprezzati volti della nuova generazione cantautorale romana, Adriano Bono.
Adriano Bono lega musicalmente tramite canzoni della tradizione popolare romana, i vari episodi di girato/cucinato: Trippa, Pommidoro, Cacio e Pepe, Gattò, Coda alla Vaccinara, Cicoria.
In particolare Adriano Bono si esibisce in una sonorizzazione di alcuni sonetti di Gioacchino Giuseppe Belli, sommo poeta romano ottocentesco, già pubblicati in disco dal titolo “996. Vol.1″.
”Lavoro rovistando molto e nelle interviste ai protagonisti popolari della tradizione gastronomica parto sempre dall’elemento affettivo che sottosta ogni preparazione di un piatto – afferma Donpasta – con l’idea di ricostruire nel nuovo millennio una memoria dell’arte culinaria territoriale e l’evoluzione della città, con commenti musicali alle immagini.
Raccontare una ricetta significa andare a capire cosa sia cambiato nella cucina tradizionale, nella sua geografia, nelle sue testimonianze, ma anche raccontare la storia di chi la racconta” afferma l’ideatore e protagonista del progetto.
“Significa fare una fotografia non solo della cucina romana ma di Roma stessa, parlando però anche della città del nuovo millennio col suo precariato e la sua disoccupazione, le migrazioni in entrata e uscita, il fallimento delle utopie, i conflitti generazionali…”.

Prima Assoluta