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Edizione 2009

Poema musicale sul capolavoro di Antoine De Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe

  • 3 luglio 2009
  • Villa Doria Pamphilj
cartellone_pprincipe

Musiche originali di Luis BacalovPhilip GlassKrzysztof PendereckiMaurizio Fabrizio

Catherine Spaak – voce recitante

Matteo Cremolini – chitarra
Michele Chiapperino – violoncello
Corrado De Bernart – pianoforte

Pietro Sperduti – disegno luci
Bruno Capasso – video proiezioni

Prima a Roma.  Produzione di  Mind & Art S.r.l. in collaborazione con Emilia Romagna Festival

Un libro per i ragazzi. Un libro per gli adulti perché non dimentichino mai di essere stati bambini.

ll Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery, ha attraversato culture e generazioni, e rivive a Roma  in forma di poema musicale che accompagna alle note le immagini dei disegni originali, il tratto semplice e toccante ormai nella memoria e nel cuore di milioni di lettori. Affidato alla voce di Catherine Spaak, Il Piccolo Principe è tradotto in musica da compositori contemporanei fra i più noti e amati, con le partiture di Luis Bacalov, Philip Glass, Krzysztof Penderecki e Maurizio Fabrizio.

Le Petit Prince, pubblicato la prima volta nel 1943, tradotto in più di centottanta lingue, stampato in oltre cinquanta milioni di copie in tutto il mondo, riparte dalle origini, dall’infanzia, da quel seme sepolto sotto la cenere dei bombardamenti e della violenza. È un racconto senza tempo e senza età per tutti coloro che credono nei rapporti semplici e veri, capaci di ingenuità, di lasciarsi sorprendere dalle piccole cose e di abbandonarsi alla fantasia.

Così si accosta la musica di Philip Glass all’incontro nel deserto fra l’aviatore e il bambino, principe di un asteroide lontano, mentre Luis Bacalov ritrae in musica una rosa dispettosa, unica compagna ad attendere il principe fra gli astri, e i pianeti che costellano il viaggio lungo un anno, in cui il Piccolo Principe incontrerà personaggi che riassumono i vizi e le debolezze dell’intera umanità.

Un pianeta desolato, abitato da un minaccioso serpente, è lo specchio della nostra Terra, sulle note di Krzysztof Penderecki, mentre lo struggente addio fra l’aviatore Antoine e un principe ormai stanco è affidato alle partiture di Maurizio Fabrizio. La voce di Catherine Spaak legge il romanzo come una fiaba della sera, seguendo le piccole orme del Principe sui pentagrammi per flauto, chitarra, pianoforte e violoncello, mentre scorrono le immagini tracciate dalla matita di Antoine de Saint-Exupéry.

Un viaggio fra le stelle di un universo visto attraverso gli occhi di un bambino, ma nello stesso tempo un racconto che allude con profondità e saggezza a universi perduti, all’incapacità degli adulti di confidare nei sensi, nei sentimenti, nell’intuizione.

Una fiaba sul potere dell’immaginazione, e sullo smarrimento dell’età adulta nell’affrontare il mistero della vita. Come una fiaba della sera, un concerto da seguire fra il sogno e la realtà, cercando, ad occhi socchiusi, di ascoltare: “Questo è il mio segreto. È veramente semplice. Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”
Con il patrocinio di

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Lo spettacolo è abbinato ad iniziative per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini
in collaborazione con Save the Children Onlus Italia

Programma

“L’incontro”
musiche di Philip Glass

“La rosa e il viaggio”
musiche di Luis Bacalov

“Il pianeta Terra”
musiche di Krzysztof Penderecki

“L’addio”
musiche di Maurizio Fabrizio