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Autunno 2019

Vacca – Putignano

SUPERFICIE BOH!
CONTRATTO PERFETTO

contratto perfetto

Vacca – Putignano

Mattatoio |La Pelanda (Ex Macro Museo) ore 18
Piazza Orazio da Giustiniani, 54

Due pocket opere contemporanee

Superficie Boh!

Atto unico su testo di Paolo Peretti
Musiche di Biagio Putignano

Personaggi e Interpreti
Vittorio, Stefano Stella, basso
Maga, Erica Realino, soprano
Regista/Ombra di Sofia, Pamela Olivieri, attrice
Sabrina Gentili, pianoforte

L’argomento di quest’opera è liberamente tratto da un breve racconto di Valeria Parrella. In esso agiscono una maga che opera attraverso un canale televisivo privato e un utente che la interpella in diretta telefonica sul proprio singolare caso, che chiama in causa addirittura la moglie defunta.
I due intermezzi pubblicitari, intercalati ai tre quadri proprio come una volta gli “intermezzi buffi” si collocavano tra i tre atti di un’opera seria, rappresentano l’inevitabile tributo pagato al Moloch della Pubblicità televisiva, che come sappiamo bene tutti, non tramonterà mai.

 

Contratto perfetto

Atto unico su testo di Luca Capannolo
musiche di Roberta Vacca

Personaggi e Interpreti

2 operatrici call center
Laureata, Erica Realino, soprano
Interinale, Pamela Olivieri, attrice

supervisore di call center Sacripante
Stefano Stella, basso, Gianluca Ciavatta, sax alto, chitarra acustica, chitarra elettrica, Ewi, Sabrina Gentili, pianoforte, tastiera midi, Luca Ventura, percussioni, Riccardo Sanna, bayan

L’azione si svolge, piuttosto convulsamente, in un call center: unico luogo d’incontro, scontro e complotto, tra un Supervisore (datore di lavoro) e due dipendenti (Laureata e Interinale), per ottenere, alla fine, un contratto perfetto in cui ognuno, pur ottenendo ciò che desidera, viene in realtà gabbato.
L’aspetto buffo, sottolineato da situazioni musicali che richiamano sottilmente alcuni jingle pubblicitari ben noti negli anni ’90 e l’opera di tradizione – Rossini, Verdi, Puccini, Bize – , cela il risvolto grottesco, quasi drammatico, di una situazione di vita (anche privata) precaria a cui i giovani d’oggi, più che mai in passato, sono loro malgrado sottoposti, nonostante i tanti, svariati proclami che, sul tema, accomunano l’intera classe politica nostrana

 

In collaborazione con Ass. Cult. Nuova Consonanza