PRIMAeDOPO

PRIMA avevo immaginato un programmazione che festeggiasse alcune ricorrenze: compleanni di artisti a me molto cari – Mina, Guccini – il 250° del mitico Ludwig, monumento della musica che ha lasciato una traccia indelebile su chiunque si definisca musicista, i cento anni dalla nascita di Charlie Parker, i cinquanta anni dalla formazione dei Queen, band che ha segnato la mia giovinezza, quella della generazione prima della mia e di molte altre dopo, ma anche quella dei cento anni dalla nascita di “Albertone”, un enorme artista, un romano de Roma che ha regalato tante risate e momenti belli a generazioni di italiani.
Ed In mezzo, alcune altre cose che mi avevano incuriosito…

DOPO, quando si è capito che, insperabilmente, si sarebbe avuta già da questa estate la gioia di ricominciare a fare spettacolo dal vivo, dopo tutto quello che è successo, che ci è successo, sono andata a riaprire il cassetto del programma e ho trovato che, inspiegabilmente da un certo punto di vista, poteva forse essere ancora interessante
Per riempire il vuoto lasciato da alcuni artisti stranieri che per ovvi motivi non possono venire in Italia, ho pensato a qualcuno particolarmente intrigante nel raccontare storie, belle o meno belle, hanno accettato il mio invito Arisa, Peppe Barra, Marco Paolini, Riccardo Rossi.

DOPO, un augurio a tutti di ricominciare dalle cose semplici che facevamo PRIMA, come per esempio godere di un bello spettacolo in una bella sera d’estate in un bel parco di Roma.

Quelle piccole, semplici cose che in questo lungo tempo di isolamento abbiamo riscoperto come essenziali.

Teresa Azzaro