Ritardo programmazione

A meno di due mesi da giugno, inizio dell’estate e dell’estate di spettacolo a Roma, gli organizzatori dell’Estate Romana brancolano nel buio.
Da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, nessun segnale.
Nessuna notizia dagli uffici competenti rispetto la pubblicazione dell’annuale bando per l’assegnazione di contributi a rassegne e festival.
Gli organizzatori hanno tutti i contatti e contratti sospesi, attaccati a voci che dicono che “l’Assessore l’Estate Romana la vuole fare, il bando uscirà a giorni…” spaventati da altre che sussurrano “non c’è una lira in cassa, la confusione è totale e non sanno come venirne fuori…”
In ogni caso, evidentemente, scenari da Repubblica delle Banane non da Roma Capitale d’Italia. Quello che vorremmo è semplicemente un po’ di chiarezza, ma subito.
Non si può più stare appesi a dei forse, tutto possiamo e vogliamo meno che stare sulla graticola per un altro mese. A tutto siamo disposti, anche ad andarcene finalmente a mare a luglio, meno che a ripetere la allucinante esperienza 2012: bando pubblicato il 7 maggio con scadenza 28, risultati pubblicati il 20 giugno (un giorno prima della Festa della Musica inizio ufficiale dell’Estate Romana), tagli e decurtazioni tra il 20 e il 40% delle maggiori rassegne storiche. Mediocre estate di spettacolo, a seguire.
Per piacere, Assessore Gasperini, batti un colpo. Qualsiasi esso sia, dacci un segno. E’ intollerabile per noi, per gli artisti ed i management con cui siamo quotidianamente in contatto ed in prospettiva per la cittadinanza di Roma, brancolare nel buio alla metà di aprile.

In attesa di cortese riscontro,
Teresa Azzaro