Avviso Pubblico per l’Estate Romana

E così l’Avviso Pubblico per l’Estate Romana è finalmente uscito martedì 7 maggio, con lo stesso spaventoso ritardo del 2012. È uscito l’Avviso Pubblico… si fa per dire… perché è un bando senza copertura economica! Ovvero, le associazioni che intendono partecipare devono programmare, anticipare in proprio la totalità del budget previsto e partire con l’attività senza sapere se entreranno in graduatoria e se avranno un contributo.
Già lo scorso anno molte manifestazioni, sull’esperienza degli anni passati, hanno preso impegni economici per avere poi pesantemente tagliato il contributo a loro destinato. Un comportamento di questo tipo può essere una eccezionalità, un incidente di percorso, ma non un metodo di lavoro da applicare costantemente alla cultura!

Ci chiediamo:
Quale sarà il budget che Roma Capitale metterà a disposizione per l’Estate Romana? Non è dato saperlo.
Quando avverrà questo impegno di spesa? Non è dato saperlo.
Che garanzie possono avere gli organizzatori che devono anticipare in proprio tutte le spese, di essere selezionate e di ricevere un contributo?

Il criterio di “rischio imprenditoriale” può essere applicato solo nel caso in cui l’uscita del bando e le conseguenti graduatorie e assegnazioni, avvengano in tempo utile per avviare o meno l’attività proposta. Purtroppo quest’anno ci troviamo in una situazione ancor peggiore perché il 26 e 27 di maggio ci saranno le elezioni comunali e, con un bando, per altro senza budget, che scade il 28 maggio è ovvio che, qualora cambiasse l’amministrazione capitolina, si dovrebbero calcolare altri tempi aggiuntivi per il nuovo insediamento prima di poter conoscere i risultati della graduatoria. Per non parlare poi se si dovesse arrivare al turno di ballottaggio del 9 e 10 giugno.
In questo caso, per la maggior parte degli organizzatori, si verrebbe a conoscenza dei risultati nel bel mezzo dell’attività avviata, col rischio (in caso di non inserimento in graduatoria o taglio consistente del contributo) di rovina finanziaria per aver già firmato contratti, anticipato spese e nell’impossibilità di rimodulare la programmazione o tagliare alcune iniziative.

Per ciò che riguarda la nostra location di Villa Pamphilj, la petizione online che abbiamo lanciato qualche giorno fa è già vicino alle 1.500 firme.
Nomi prestigiosi del mondo dello spettacolo e della politica stanno sostenendo questa nostra battaglia, nonché comuni cittadini anche per difendere il loro diritto sociale irrinunciabile e per non veder cancellato anche questo luogo di cultura e di incontro. Nonostante tutto l’Assessorato ancora tace…

Nella speranza che la vicenda abbia un esito positivo, vogliamo rassicurare i nostri spettatori: anche in questa difficile estate I Concerti nel Parco andrà in scena…

L’Associazione Culturale I Concerti nel Parco costituita a Roma nel 1991, organizza a Villa Doria Pamphilj nel periodo estivo, un festival internazionale di musica, teatro, arti sceniche e multimediali, con specifica vocazione alla sperimentazione e contaminazione di generi.