Studia chitarra classica con il M° Eduardo Caliendo. Nel 1969 entra a far parte della Nuova Compagnia di Canto Popolare, gruppo nato da una iniziativa di Eugenio Bennato, Giovanni Mauriello e Carlo D’Angiò con l’intento culturale di ricercare e diffondere le radici della tradizione popolare campana.

Con il gruppo incide numerosi album e partecipa a tre edizioni del Festival dei due Mondi di Spoleto, dove il gruppo, diretto dal M° Roberto De Simone, riscuote uno straordinario successo che gli consente di approdare alle più prestigiose rassegne musicali del mondo.

Nel frattempo collabora con Edoardo Bennato scrivendo i testi di “Un giorno credi” e “Feste di piazza”.

Nel 1976 è protagonista, con Peppe Barra, Fausta Vetere, Isa Danieli, Giovanni Mauriello ed altri, della favola musicale “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone.

Nel 1984, dopo anni di tournée in giro per il mondo con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Trampetti decide di lasciare il gruppo ed inizia ad alternare la sua attività di autore a quella di attore e cantante.

Come autore collabora con Irio De Paula, Amedeo Minghi, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Pietra Montecorvino, Savio Riccardi.

Nel 2002 scrive con Lino Cannavacciuolo quattro canzoni cantate da Peppe Barra nell’album “Guerra” e con Eugenio Bennato “Ai naviganti in ascolto” contenuta nel disco “Mediterraneo sia”.

È autore di musiche per il teatro, “Sempre con papà” di Gianfelice Imparato, interpretato da Peppe Barra, Enzo Cannavale e Caterina Sylos Labini; “Mi sento una favola” con Caterina Sylos Labini, regia di Maurizio Nichetti; “La Marcolfa” di Dario Fò; “Casa di frontiera” di Gianfelice Imparato; “Le follie del Monsignore” di Peppe Barra, etc.

È autore ed interprete della tarantella sinfonica “‘O patrone d’ ‘o cane” di Carlo Siliotto suonata dall’orchestra sinfonica bulgara.

Come attore e cantante partecipa a numerosi lavori teatrali con la compagnia di Peppe Barra.

Canta nell’opera “La vera storia” composta da Luciano Berio su libretto di Italo Calvino; interpreta “A sud di Mozart” con Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino; “Giovanna d’Arco”, di Roberto De Simone, inaugurando, nel 1989, il Teatro G. Verdi di Pisa; “Angeli del sud” con Eugenio Bennato ed Alfio Antico; “Il Re applaude”, regia di Tonino Conte, rappresentata al Teatro S. Carlo di Napoli.

Dal 1999 è direttore artistico della Rassegna Sensi Sonori “Irpinia Folk Festival”.

Nel dicembre 2004 è premiato, a Napoli, come miglior interprete napoletano della Canzone d’autore, al “Premio per il Teatro, la Musica e il Giornalismo”, patrocinato dalla Regione Campania.

Nel suo ultimo album, “Un giorno credi”, propone alcuni dei suoi brani più significativi.