Nina Zilli nasce a Piacenza il 2 febbraio 1983 e cresce a Gossolengo, un piccolo comune della Val Trebbia.
Il suo nome d’arte vieme scelto conciliando il nome di una delle sue artiste preferite, Nina Simone, con il cognome di sua madre.
L’infanzia trascorsa in Irlanda le permette di apprendere l’inglese alla perfezione, mentre la trasferta negli Stati Uniti, avvenuta dopo le scuole superiori, all’inizio degli anni 2000, l’ha portata a maturare le esperienze musicali che sono confluite nel suorepertorio, saturo di riferimenti R&B, reggae e soul nel solco di famose etichette come Motown.

Dal punto di vista discografico il suo primo contratto arriva nel 2001, quando milita nel gruppo Chiara&Gliscuri, con i quali pubblica per la Sony il singolo “Tutti al mare”. Dopo una veloce esperienza come veejay di MTV e co-conduttrice con Red Ronnie dell’ultima edizione del “Roxy Bar”, Nina lavora al suo primo progetto discografico in proprio, interrotto però da incomprensioni e cambi di strategia all’interno della sua casa discografica.

A un lungo periodo di silenzio fa seguito, nel 2009, la pubblicazione con Universal dell’EP Nina Zilli, anticipato dall’uscita del singolo “50mila”, che si avvale del featuring di Giuliano Palma e che ottiene un ottimo riscontro, arrivando ad essere incluso nella colonna sonora del nuovo film di Ferzan Ozpetek “Mine vaganti”.
Nel 2010 Nina Zilli si presenta a Sanremo con il brano “L’uomo che amava le donne”, scritto insieme a Kaballà e contenuto nell’album Sempre Lontanp, un re-packaging del suo EP con l’aggiunta di diversi inediti. Con il brano sanremese si aggiudica il Premio della Critica “Mia Martini”, quello “Sala Stampa Radio Tv” e il “Premio Assomusica 2010” per la migliore esibizione.

Partecipa al Festival di Sanremo 2012, in gara nei Big con “Per sempre”, duettando su “Never never never” (“Grande grande grande”) con Skye dei Morcheeba nella serata del giovedì.
In contemporanea alla partecipazione al Festival, esce L’amore.
Nel 2013 va in tour con Fabrizio Bosso con il progetto “We love you” dove i due omaggiano i grandi nomi della musica soul: da Amy Winehouse a Nina Simone, passando per Sam Cooke, Otis Redding, Etta James, Marvin Gaye e molti altri.