Una attesissima serie tv, quattro film per il cinema e uno spettacolo teatrale: il 2012 è decisamente l’anno di Michele Riondino.
Tra febbraio e marzo, Rai1 ha infatti mandato in onda Il giovane Montalbano, 6 puntate dirette da Gianluca Tavarelli e prodotti dalla Palomar, sulle prime indagini del commissario più burbero della televisione, prequel della serie con Luca Zingaretti.
Prodotta da Palomar è anche la riduzione cinematografica del bestseller di Silvia Avallone, Acciaio, per la regia di Stefano Mordini, in cui Riondino è un operaio fidanzato con Vittoria Puccini.
“Rispetto al libro, che è molto incentrato sull’amicizia quasi saffica delle due ragazzine, il film parte dalla famiglia di una delle due, Anna, della quale interpreto il fratello – racconta – io conosco bene la realtà di chi vive la fabbrica da dentro e da fuori perché sono nato accanto alla Ilva di Taranto, dove lavorava mio padre”.
Sarà inoltre un agente immobiliare arrivista ne Gli sfiorati di Matteo Rovere, un prete in Qualche nuvola di Saverio Di Biagio e un consumatore di eroina incolpato ingiustamente di un delitto in Henry di Alessandro Piva, tutti prossimamente nelle sale.