Da sempre attratta dalle infinite possibilità sonore della voce, si dedica allo studio del canto lirico e contemporaneo, concentrandosi anche sulla composizione e l’arrangiamento. Le prime esperienze concertistiche le consentono di sviluppare doti di strumentista, dedicandosi alla chitarra, vari strumenti a plettro e alle percussioni. Le sperimentazioni avvengono in gruppi di ricerca sulla musica etnica, interessati alla polifonia etnica con particolare attenzione alle tradizioni dell’area mediterranea, balcanica e sudamericana. In ambito jazzistico nel giro di pochi anni si ritroverà a collaborare stabilmente con riconosciuti musicisti: John Taylor, Ralph Towner, Rita Marcotulli, Ernst Rejiseger, Paolo Fresu, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, dimostrando ben presto immense qualità. Si esibirà poi con musicisti del calibro di Joe Zawinul, Kenny Wheeler, Michael Brecker, Cameron Brown, Elliot Ziegmund, Art Ensamble of Chicago, Nguyen-le, Uri Caine, Miroslav Vitous, Bobby Previte, Michel Godard, Wolfgang Pushnig…

Decisivi sono i 15 anni di pratica del jazz “ortodosso”. Tra il '94 ed il '97 lavora al progetto "Nauplia", sull'incontro tra la melodia napoletana e mediterranea ed il jazz, documentato da due fortunati CD, Nauplia e Fore Paese. Giusto coronamento di anni trascorsi ad affrontare seriamente un lungo studio sulla vocalità nelle sue tante sfumature sono le esibizioni che la portano ad una presenza capillare nel circuito delle rassegne italiane, europee e mondiali. Il gusto per l’improvvisazione e la cura per il ritmo e la danza nel canto, riscoprendo il mondo di simboli e fonemi precedenti le convenzioni formali del linguaggio, si riscoprono in un disco, Phonè, che segna l’incontro con il pianista John Taylor. Al duo si aggiunge Ralph Towner e nasce così il disco Verso del 2000. La tournée europea segnerà il suo pieno riconoscimento mondiale: nel 2001 viene inserita nella categoria Beyond Artist del 49° Down Beat Critics Poll comparendo al fianco di nomi come Caetano Veloso, Joni Mitchell, Cesaria Evora, Carlos Santana e Marisa Monte. L’indagine sulla voce la conduce alla forma canzone con il progetto, co-diretto da Danilo Rea e Enzo Pietropaoli con la partecipazione di Aldo Romano, So Right, del 2005, con brani originali e reinterpretazioni del repertorio di Joni Mitchell..Il progetto pertecipa a numerosissimi festival italiani ed esteri, esibendosi nel febbraio 2008 anche al Blue Note di New York, accompagnata da Ed Simon ,Scott Colley, Clarence Penn. Nel 2005 incide in Francia un disco con David Linx, Diederik Wiessels, Fay Claassen, “One Heart three voices”. Il disco riscuote un grande successo, ricevendo il premio Grand prix du jazz dall’accademia Charles-Clos, e il Prix du musicien europeèn de L’Acadèmie du Jazz. Al 2007 risale l’incontro con il pianista e compositore gallese Huw Warren, con il quale avvia un affiatatissimo duo, e incide nel 2008 per L’etichetta Parco della Musica dell’Auditorium di Roma il cd Dialektos, che vede la partecipazione di Gabriele Mirabassi.
Il 2008 è un anno di grande fermento creativo, vengono varati nuovi importanti progetti:Body at work, con Michele Rabbia, Maurizio Giri e Vincent Courtois, una riflessione sul corpo attraverso musica, letteratura, elettronica. Roden Crater suite, commissionata dall’Università di architettura di Venezia in occasione della mostra Geometrie di Luce, dedicata al Roden Crater project del grande artista americano James Turrell, vince il referendum Top jazz 2008 indetto dalla rivista Musica Jazz., nella categoria cantanti. Nel 2009 pubblica con la Universal il cd Mind the Gap, che riceve il premio della Critica di Musica e dischi 2010 come miglior produzione straniera. Vince il TOP JAZZ 2009,dunque per due volte consecutive,nella categoria cantanti.
Inizia una proficua collaborazione con i Quinto Rigo, con cui svolge diversi concerti con il progetto PLAY MINGUS. Nel 2010 partecipa ad importanti festival quali Umbria jazz, Skopije Jazz festival, Cork, inizia una interessante collaborazione con il grande compositore brasiliano Guinga. Vince il referendum popolare della rivista JAZZIT come migliore Cantante Italiana. Il 2011 vede l’inizio di una interessante collaborazione con il gruppo AREA reunion, in cui con i fondatori del celebre gruppo , Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi, Paolo Tofani, ripercorre e rilegge pagine rese indimenticabili dal grande Demetrio Stratos.
Si esibisce in due concerti a San Paolo del Brasil con Guinga e il chitarrista Lula Galvao. I concerti, che presentano in Brasile il suo lavoro di traduzione in napoletano e reinterpretazione dei brani del grande compositore carioca, riscuotono un grande successo.

Recente l’uscita del suo nuovo lavoro in duo con Huw Warren, ‘o Pata Pata, che vede come special guest Ralph Towner. Il duo si è di recente esibito in Estremo Oriente, per un tour che ha toccato l’Indonesia, Il Vietnam, Hong Kong. Di rilievo il varo di ben tre progetti :In Compagnia D'amore-sulla musica di Pergolesi ,commissionatole dal Festival Pergolesi-Spontini 2011, ha debuttato a settembre a Maiolati Spontini, Teatro G. Spontini, con: al pianoforte e arrangiamenti François Couturier , alvioloncello Anja Lechner , alle percussioni e electronics Michele Rabbia. Naples- Bangalore, commissionato dal centro culturale “L’Espal” di Le Mans, con Huw Warren e Carlo Rizzo, e la grande cantante Indiana Ramamani Ramanujan ed il maestro T.A.S. Mani., che ha debuttato ad ottobre a Le Mans. Infine , il progetto The Spark of Knowing-Roden Crater, un lavoro dedicato all’opera del grande artista americano James Turrell, che ha avuto la prima mondiale a Lugano, presso gli studi della RSI , Radio TV Svizzera, lo scorso novembre., che vede tra le sue fila il chitarrista norvegese Eivind Aarset, Anja Lechenr al violoncello, Michele Rabbia alle percussioni e elettronica, Maurizio Giri elettronica. Il 2012 vede la sua conferma come migliore cantante Jazz Italiana del 2011 sia nel referendum della Critica TOP JAZZ indetto da musica jazz, che nel referendum del pubblico indetto dalla rivista JAZZ IT. Continua il suo interessante lavoro di traduzione in napoletano di grandi brani di musica brasiliana. Si tratta del brano Renata Maria, di Chico Buarque ed Ivan Lins, con cui incide il brano in un duetto contenuto del CD InventaRio , interamente dedicato alla sua Musica. Si continua poi con nuove traduzioni per Guinga.. le nuove produzioni sono state presentate in un tour, nello scorso ottobre, che ha toccato Rio De Janeiro, San Paolo e Buenos Aires. Il progetto Pergolesi viene eseguito in Germania, il 16 maggio, in un importante festival a Monaco, riscuotendo vivo successo, e replica in ottobre, nell’ambito della stagione di concerti della prestigiosa e storica Associazione Scarlatti.

Il progetto “the Spark of Knowing”/ Roden Crater, si espande, con la presenza di nuove composizioni e dell’ingresso nel team di Huw Warren, e viene eseguito nella sua forma definitiva, corredato da immagini, al Festival Time in Jazz, Berchidda. Debutta in luglio un nuovo progetto, prodotto dall’Accademia Filarmonica Romana. Si tratta dello spettacolo /concerto Bocca baciata non perde ventura, insieme al quartetto di Sassofoni di Eugenio Colombo, che esegue la messa di Machaut , intervallato da un adattamento di una novella tratta dal Decamerone, dalla De Vito tradotta in napoletano. Il progetto la vede dunque voce recitante, oltre che cantante e improvvisatrice. La prima, il 5 luglio, raccoglie il favore di pubblico e critica. Un altro campo di ricerca in chiave di rilettura improvvisativa è la musica barocca. Forte la cooperazione con il clavicembalista, organista e direttore d’orchestra Claudio Astronio, col quale firma diversi progetti. E partecipa a numerosi festival (Bolzano, Filarmonica di Trento, Firenze, ultimo il festival Cantar Lontano a Maiolati Spontini.) Svolge un’infinita sequenza di collaborazioni e partecipazioni di gran successo. Da 1996 inaugura un fecondo sodalizio con il compositore britannico Colin Towns, presentandosi al fianco della Big Band, la Mask Orchestra, in numerosi festival europei 
 Si dedica inoltre ad un lavoro musicale e visivo al fianco della scultrice e video-maker Marisa Albanese. Insieme hanno realizzato tre video, Strappi d'acqua, Color pelle e Festina lente, proiettati in una cospicua serie di appuntamenti.(Roma,
Napoli, Antwerp) E per un libro d’arte della Albanese (Orphani, edizioni Cronopio) progetta una suite per voce e loop machine, A nulla, presentata anche presso la Galleria D’arte Contemporanea di Roma nell’ambito della mostra “Le Tribù dell’arte” a cura di Achille Bonito Oliva.

E’ docente di Canto jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma.

1) Premio Positano Jazz 2001 come miglior cantante jazz in Italia
2) il Premio Grand prix du jazz dall’accademia Charles-Clos, e il Prix du musicien europeèn de L’Acadèmie du Jazz per Il disco del progetto One Heart three voices.(2005)
3) Premio Top Jazz 2008 come miglior cantante jazz in Italia, per il referendum della critica indetto alla rivista Musica jazz
4) Premio Top Jazz 2009 come miglior cantante jazz in Italia, per il referendum della critica indetto dalla rivista Musica Jazz
5) Premio della critica 2010 come miglior produzione Jazz Internazionale al suo disco MIND THE GAP, per il referendum indetto dalla rivista Musica e Dischi.
6) Premio 2010 come migliore cantante Jazz in Italia, per il referendum dei lettori indetto dalla rivista Jazzit
7) Premio Top Jazz 2011 come miglior cantante jazz in Italia, per il referendum della critica indetto dalla rivista Musica Jazz
8) Premio 2011 come migliore cantante Jazz in Italia, per il referendum dei lettori indetto dalla rivista Jazzit
9) Premio Masaniello 2012, per i Napoletani distintisi nel mondo
 

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