Cesare Picco

Nasce a Vercelli il 31 luglio 1969. Inizia lo studio del pianoforte a quattro anni sotto la guida materna, poi, sotto la guida del Maestro Dante De Stefanis, abbraccia lo studio di composizione, organo e improvvisazione e, contemporaneamente, coltiva la personale scoperta del linguaggio jazzistico. Questi studi lo portano nel 1985 al suo primo concerto di musiche originali, proposte con l’ausilio dell’improvvisazione.
Tra il 1985 e il 1987 fonda diverse formazioni musicali a suo nome (trii e quartetti) e si esibisce in solitaria in concerti in Germania e Inghilterra. In questi anni frequenta sia l’ambiente jazzistico sia quello classico. Nel 1991 l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano gli commissiona trascrizioni di musiche dei Queen per orchestra di fiati.

Nel 1995 pubblica il suo primo album, WORKS, raccolta di composizione colte scritte per diversi ensemble. Nel 1997 scrive la prima colonna sonora originale per strumenti classici di una sfilata (Etro) e collabora poi con diverse altre firme della moda nel mondo. Nel 1998 inizia la collaborazione con la coreografa Susanna Beltrami, scrivendo per l’étoile Luciana Savignano i balletti “La Lupa”, “Jules e Jim” e “Tango di Luna”. Nel 1999, su commissione della Fondazione Arena di Verona, scrive l’opera lirica per ragazzi “Il Viaggio di Hans”, su libretto di Monica Malavasi.
Nel 2002 scrive per la Royal Manchester Orchestra, su commissione del Cantiere d’Arte di Montepulciano, il balletto “Orfeo”, e presenta al Piccolo Teatro di Milano lo spettacolo “Viaggio a Samarcanda”, resoconto di un viaggio compiuto assieme al fotografo Alberto Giuliani.
Nel 2003 firma la direzione artistica dell’evento “Viaggio in Italia” presentato all’Auditorium di Roma, con la partecipazione tra gli altri di Andrea Bocelli. Nel 2004 è chiamato dal Lucca Summer Festival ad aprire il concerto di Michael Bublé.
Nel 2005 è invitato da Umbria Jazz a esibirsi per tutta la durata del festival e, all’interno della stessa rassegna, è chiamato a suonare dal cantante soul Ricky Fantè. Nello stesso periodo, apre in piano solo i concerti del tour italiano di Al Jarreau e di Simply Red. Sempre nel 2005 esce in Italia e in diversi altri paesi l’album MY ROOM, che segna l’inizio delle sue sperimentazioni al pianoforte.

Nel 2006, su commissione del Festival “Le Diecigiornate di Brescia”, esegue con la Camerata di Berlino il progetto “Bach to me”, traduzione personale del Quinto Concerto Brandeburghese di J.S.Bach. Nel 2006, a pochi mesi dalla pubblicazione del suo primo album in Giappone, è chiamato dal Blue Note di Tokyo per una serie di concerti sold- out. Nel 2007 pubblica due album, uno dedicato a Bach, per la prestigiosa etichetta tedesca di musica classica Berlin Classics, e LIGHT LINE, che segna il debutto del suo progetto Groovin’ Group. Sempre nel 2007 firma le musiche per il lancio del primo satellite italiano in California e si esibisce al Teatro Alla Scala di Milano eseguendo per l’étoile Luciana Savignano un suo pezzo in piano solo.

In tutti questi anni, collabora con musicisti diversi fra loro per provenienza e stile, nelle diverse vesti di pianista, produttore, arrangiatore, direttore. Fra questi il violoncellista Giovanni Sollima, il trombettista Markus Stockhausen, la cantante Yukimi Nagano, Luciano Ligabue (per il quale scrive gli arrangiamenti e dirige l’orchestra per il film “Da zero a dieci”), Samuele Bersani (è al pianoforte in alcuni suoi album), Giorgia (per la quale produce due brani dell’album “Stonata”, del 2008), Carlo Fava (per il quale arrangia le musiche dell’album “Neve”, uscito nel 2009), Pacifico, per uno speciale concerto al Teatro degli Arcimboldi di Milano.
Parallelamente all’attività di pianista improvvisatore, scrive anche per il teatro, collaborando dal 2002 con il regista Sergio Fantoni, per il quale firma le musiche di spettacoli quail “Edipo.com” e “Tutta colpa di Garibaldi” con Gioele Dix, “Processo a Dio” e “Candido” con Ottavia Piccolo, “Piccoli crimini coniugali” con Andrea Jonasson. Dal 2003 al 2007 è sul palco con Gioele Dix nello spettacolo “La Bibbia ha (quasi) sempre ragione”. Con Fabrizio Gifuni, firma nel 2008 l’omaggio a Cesare Pavese “Non fate troppi pettegolezzi”. Con Ascanio Celestini crea su commissione del Ravello Festival 2009 lo spettacolo “Ci vuole coraggio a essere folli”.
Nel 2008 pubblica l’album IL TEMPO DI UN GIORNO, registrato negli studi di Mauro Pagani e creato in collaborazione con il sound designer Taketo Gohara. Nel 2009 esce PIANOPIANO, album completamente dedicato alle musiche per pianoforte solo. Il 17 dicembre del 2009, al Teatro Smeraldo di Milano, va in scena la prima mondiale di “Blind date – Concerto al buio”, concerto concepito come viaggio musicale da compiere insieme al pubblico nel buio più assoluto. Nella primavera del 2010 debutta il progetto per pianoforte e orchestra “La Storia di Genji”, che segna la collaborazione con l’orchestra de I Virtuosi Italiani.

 

Alessio Bertallot

Alessio Bertallot è un musicista e un Dj, un conduttore radiofonico e televisivo, un giornalista e un cantante. Questa poliedricità è la naturale conseguenza di un approccio da outsider nei confronti della musica e della comunicazione di essa. E’ stato il primo a portare il Rap nel tempio della Canzone Italiana, il Festival di Sanremo; il primo a ideare e condurre un programma dedicato alla Club Culture su MTV; uno dei pochi musicisti a coniugare musica elettronica e poesia. Uno dei pochi Dj ad eseguire colonne sonore, dal vivo, a film proiettati sul grande schermo, usando i piatti al posto dell’orchestra. Dal 1996 è, con il suo programma “ B Side “, a Radio Deejay, il punto di riferimento della musica elettronica e della Club Culture in Italia.

La storia e la musica
Il grande pubblico lo ha conosciuto come cantante nel 1992 al Festival di Sanremo con gli Aeroplanitaliani: il significativo silenzio di trenta secondi della canzone Zitti, zitti in diretta televisiva, di fronte a 14 milioni di telespettatori è rimasto impresso nella storia del Festival, facendogli meritare il Premio Della Critica. Seguirono diverse produzioni discografiche, fra cui Poesie Fuoribordo, nel quale Bertallot ha realizzato un crossover tra la poesia di Eugenio Montale, la canzone e l’improvvisazione jazz, e successivamente NON, il suo ultimo disco solista, un esperimento di convivenza di parola, poesia, basso e batteria. Dal 2000 ha iniziato la pubblicazione di una serie di compilation, le “Bertallosophie“, vere e proprie cronache dello stato della Club Culture internazionale. Nel 2003 è stato il direttore artistico delle Heineken Nights di Umbria Jazz, la parte più attenta al futuro della storica manifestazione di Perugia. Recentemente ha pubblicato il remix di un’ icona del rock: “Walk On The wild Side” , la celeberrima canzone di Lou Reed, e il remix di “Porta Vagnu”, il successo di una dele nuove star del jazz italiano Ivan Segreto. Ha poi composto la colonna sonora di un film-documentario: “Nocaut” sulla storia di Cuba e del pugilato cubano, di prossima pubblicazione in Italia ma già premiato al Festival del Cinema di Locarno . Alla fine del 2004 è l’uscito il singolo del prossimo disco degli Aeroplanitaliani: Canzone d’amore. E’ consulente di varie iniziative internazionali dedicate alla musica, come Diesel-u-Music, e RedBull Homegroove.

Bertallot a Radio Deejay
Bertallot, è una affascinante voce notturna dell’etere radiofonico italiano, un dj colto, ed una delle menti più innovative ed interessanti del panorama musicale nazionale. Dal 1996 conduce B Side, un programma che abbraccia molta parte dell’orizzonte della Club Culture, e della “musica nuova”, in onda su Radio Deejay, il più importante network radiofonico italiano. In questi anni la sua trasmissione ha avuto il pregio di riuscire a raccontare con sensibilità e competenza le trasformazioni di questo mondo, diventandone il punto di riferimento. Diversi musicisti italiani, come Amalia Grè, Ivan Segreto e Diego Mancino sono stati rivelati dal suo programma radiofonico.

Bertallot giornalista
Ottimo esperto di buona parte della musica Dance Alternativa, Alessio Bertallot è anche il responsabile di una rubrica sul settimanale Musica di Repubblica, e collabora con Rolling Stone.

Bertallot DJ
Da diversi anni ha affiancato alla sua attività radiofonica e giornalistica quella di dj, suonando nei club italiani più importanti per la scena alternativa, e all’estero. Nel suo ambito è uno dei dj più richiesti, e le sue residenze, sono affollate e apprezzate anche dalla stampa estera specializzata…

Eclettico, Bertallot nei club predilige comunque l’energia e l’elemento funk nelle scelte. Dal BreakBeat all’Electro, dalla Ghetto Tech al Drum’n’Bass spazia senza perdere il senso ritmico e senza concedersi a scelte mediocri, ma senza suonare per un’elite, come ci si aspetta da uno dei principali divulgatori di musica di qualità in Italia. E’ dj resident nel Club più importante di Milano, I Magazzini Generali, ha suonato in tutti i templi della Club Culture in Italia, e a Miami al Winter Music Conference, e prossimamente al Privilege, a Ibiza.

Attualmente è in onda su Radio Deejay dal lunedì al giovedì con B Side.