Alessandro D’agostini

Direttore d’orchestra e Pianista

In occasione  della sua esecuzione  del Falstaff verdiano presso il Teatro “G. Verdi” di Busseto (gennaio 2006), Lorenzo Arruga ha scritto:

La musica, accarezzata, sospinta, rivelata da un artista giovane, il direttore Alessandro d’Agostini, nella sua libertà meravigliosa.

Questa esecuzione, che aveva per protagonista Alberto Mastromarino e che nel Teatro di Busseto seguiva immediatamente l’edizione del 2001 diretta da Riccardo Muti, ha rappresentato un grande successo personale per Alessandro d’Agostini, successo accolto assai calorosamente dalla critica musicale.

Iniziati gli studi musicali all’età di cinque anni, si diploma in pianoforte, direzione d’orchestra e musica elettronica. Per la direzione d’orchestra è stato allievo di Piero Bellugi e Massimo de Bernart.

Nel 2002 esordisce con il Guglielmo Tell di Rossini, nei Teatri del Circuito Lombardo e al Teatro Comunale di Bologna.

Del 2003 è il debutto con l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “A. Toscanini”, con la ripresa moderna di Lo matremmonio annascuso (1727) di Leonardo Leo, su propria revisione critica.

Nel 2006, sempre alla guida dell’Orchestra “Toscanini”, dirige il Falstaff al Teatro Verdi di Busseto e L’Arlesiana di Francesco Cilea a Bologna e a Mantova, con grande successo personale.

Alessandro D’Agostini può vantare un vastissimo repertorio di titoli debuttati comprendente opere antiche come pure lavori del ‘900, incluse alcune prime esecuzioni e assolute rarità come la Missa Solemnis pro pace di Alfredo Casella (2005, Castello di Vigoleno e SassuoloMusicaFestival).

Nel 2008 debutta al Teatro Comunale di Bologna con L’Olimpiade di Leonardo Leo, su sua revisione critica, e la chiusura di stagione del Teatro dell’Opera di Roma, a Caracalla, con il balletto Giselle su coreografia di Carla Fracci, occasioni salutate da critiche lusinghiere. Nel 2010 debutta inoltre alla testa dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nel Barbiere di Siviglia rossiniano.

Dal 2011 al 2015 è Direttore Principale Ospite del Teatro Nazionale dell’Opera della Repubblica di Macedonia, dove ha diretto importanti produzioni di Turandot (con Irina Gordei e Rudy Park), di Aida (con Vladimir Galouzine), Tosca, Lucia di Lammermoor, Don Giovanni, Il Barbiere di Siviglia e Attila.

Negli ultimi anni, Alessandro d’Agostini è tornato regolarmente sul podio dei principali Teatri italiani dirigendovi importanti produzioni operistiche (si ricordano i titoli diretti al Maggio Musicale Fiorentino: Fra’ Diavolo, L’Elisir d’amore, La Cenerentola; al Teatro Lirico di Cagliari: L’Elisir d’amore, Tosca; al Teatro Regio di Parma: L’occasione fa il ladro di Rossini…) e concerti sinfonici. Altrettanto importante è la sua attività all’estero: si ricorda il debutto sul podio della Orquesta Sinfonica di Tenerife con Die Zauberflöte di Mozart (2012), l’intensa attività svolta con alcune delle principali orchestre russe, come la State Symphony Orchestra “Novaya Rossiya” di Mosca o la Academic Philharmonia “Shostakovich” di San Pietroburgo.

 

 

Elvira Maria Iannuzzi è un soprano le cui caratteristiche timbriche e di estensione vocale spaziano anche nell’ambito del mezzosoprano lirico.

È stata allieva di Leila Bersani e di Mirella Parutto. Ha poi approfondito lo studio del canto a Barcellona con gli artisti spagnoli Carmen Bustamante, Carlos Chauson, e in particolare con il mezzosoprano catalano Francesca Roig Clot, che l’ha avvicinata fra l’altro al repertorio vocale cameristico della sua terra.

Come consuetudine, ha iniziato la carriera artistica con ruoli dell’opera lirica: Flora in Traviata, Giovanna in Rigoletto, Micaela in Carmen, Nedda in Pagliacci, Mimì in Boheme, per citarne solo alcuni. Ma presto la sua personalità musicale e i suoi interessi culturali l’hanno orientata verso il repertorio cameristico, al quale si rivolge da molti anni con rinnovata dedizione.

In duo con il direttore d’orchestra e pianista Alessandro d’Agostini collabora da tempo nella produzione di un ampio e variegato repertorio che affianca ai testi classici esplorazioni in ambiti musicali meno noti ma nondimeno di spiccato interesse artistico. Fra le esibizioni degli ultimi anni: 2011, concerti dedicati al bicentenario della nascita di Franz Liszt (con l’esecuzione fra l’altro dei Tre Sonetti del Petrarca); 2013, dedicati al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner (con l’esecuzione fra l’altro dei Wesendock- Lieder); 2014, programma interamente dedicato alla musica catalana dell’800-‘900, con pagine in prima assoluta in Italia del compositore catalano Miquel Ortega Pujol, e con i due cicli completi del Combat del Somni di Frederic Mompou e Miquel Ortega; 2016, progetto Visioni d’Amaranta interamente dedicato al sodalizio Tosti-D’Annunzio; 2017, il programma Come in uno specchio… dedicato ai lieder di Robert Schumann e Franz Liszt e, sempre nel 2017, il programma Tra Sogno e Realtà con musiche di Wagner, Tosti, Mompou e Ravel Inoltre, di forte impatto emotivo il progetto del 2009 ,Tenebre e Luce, il salotto di Tosti, ripetuto nel 2011 e nel 2016, che ha riscosso sempre e ovunque unanimi consensi.

Nel 2012 ha costituito il “Das Wiegentrio” con il clarinettista Massimiliano Ghiribelli e il pianista Tullio Forlenza; e nel 2015 il Trio con la violoncellista Kyung-Me Lee e il pianista Michelangelo Carbonara , due trii che si stanno specializzando nella riscoperta dei repertori originali per le diverse formazioni

Tra i fiori all’occhiello dell’attività artistica di Elvira Maria Iannuzzi è la Camera Musicale Romana, Associazione Concertistica di cui è Presidente, e che nel 2017-18 è giunta alla sua 8a Stagione.

I concerti, che si tengono nella Sala del Convento dei SS. Apostoli a Roma, hanno negli anni raccolto l’adesione sempre maggiore di un folto pubblico di appassionati per la poliedrica varietà dei programmi e il livello dei solisti e dei complessi strumentali sempre offerti dalla Camera Musicale Romana.

 

 

ENRICO OTTAVIANO, voce recitante

“Attore versatile e poliedrico, inizia la sua formazione nel 1989, a Roma (città dov’è nato e dove risiede abitualmente), con la Compagnia IL GRUPPO, sotto la guida di Edoardo Torricella; nel 1992 entra all’Accademia d’Arte Drammatica; quindi, l’anno dopo, alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano; in questo periodo studia con Giorgio Strehler, Marise Flach, Enrico D’Amato, Lydia Stix Agosti, Ferruccio Soleri, Giulia Lazzarini, Franco Graziosi, Gianfranco Mauri, Mario Maranzana, Nikolaj Karpov e Giovanni Lombardo Radice; dal 1997 al 2000 è protagonista nella compagnia di Giancarlo Sepe in spettacoli quali E… BALLANDO BALLANDO e MARATHON; degli stessi anni è l’inizio della sua proficua e articolata collaborazione con l’autore e regista Giovanni Meola, che spazia dal teatro (LE GERARCHIADI, FRATELLI DI SANGUE, IL SULFAMIDICO, IL GIORNO DELLA LAUREA, L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA e CECÈ di Pirandello, LE PREZIOSE RIDICOLE di Molière) al cinema (IN APNEA, BANDO DI CONCORSO, IL SOSPETTO). È stato protagonista, sotto la direzione di Francesco Saponaro, de L’IMBECILLE di L. Pirandello, e con Alfonso Postiglione di LA NOIA DEL ’37 di Vitaliano Brancati, per il Teatro Nuovo e Benevento Città Spettacolo. In cinema ha lavorato con Agnès Merlet, Mario Martone e Ivan Silvestrini; in televisione con Alberto Sironi, Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta ne Il Commissario Montalbano. Da alcune stagioni è anche coprotagonista al fianco di Fabrizio Nardi e Nico Di Renzo (alias Pablo&Pedro), sotto la direzione di Enrico Brignano e Massimiliano Giovanetti.”